Credo poco alle parole, credo molto agli esempi

MEDICINA ONLINE

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma Traumatologia Sport Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappa Nei Flebologo Dietologo CREDO POCO PAROLE ESEMPIRadiofrequenza Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante DermatologoCredo poco alle parole, credo molto agli esempi. Lavo i piatti a casa perché fin da bambino ho visto mio padre lavarli per far riposare mia madre quando era stanca; rispetto le persone a torto considerate “diverse” perché da piccolo ho visto mia madre rispettarle.
Ho smesso di fumare perché non voglio ipocritamente dire a mio figlio “smetti di fumare che fa male” se mai dovesse iniziare a fumare. Allo stesso modo credo poco ad un politico che inneggia al taglio del mio stipendio in nome dello sforzo comune, se lui stesso non si è prima tagliato il proprio, di stipendio.
Voglio esempi: le azioni rimangono, le parole contano poco e si disperdono nel vento

Dott. Emilio Alessio Loiacono

View original post

Punto di vista

il Pentagramma di Marilù

Mettiamo subito i puntini sulle “i”! Non sono una che la manda a dire, ma quando ci vuole ci vuole! Premetto l’ordine delle “qualità” è meramente casuale, come mi vengono in mente: gradassi, bugiardi, invadenti, conformisti, artificiosi, opportunisti, vanitosi, petulanti, esibizionisti, rumorosi, sbaciucchioni, invidiosi, ipocriti, volta gabbana, paraculati, raccomandati, leccaculi, falsi, disonesti, permalosi..sicuramente qualcuno l’ho lasciato indietro, spero che non se la prenda tanto. Se non sapete godervi la vita almeno non rovinate quella degli altri. Allora che vi venga resa l’indifferenza!
William Shakespeare diceva:
Mi sento sempre felice sai perché? Perché non aspetto niente da nessuno; aspettare sempre fa male. I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione, l’unica cosa che non ha rimedio é la morte. Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbassare la tua autostima. Le urla sono lo strumento dei codardi, di chi non ragiona.
Incontreremo sempre persone che ci considereranno colpevoli dei…

View original post 231 altre parole

L’infinita leggerezza del virtuale

Enrico Garrou

Sei vicino a me, intorno a me, nel mio cuore,
ti racconto fiabe antiche che nessuno ha ancora ascoltato,
ti parlo della neve che cade e ogni fiocco è un pensiero
un gioco d’amore, una carezza.
Sono il sognatore che di sera abbraccia la luna
e lascia che la fantasia incontri i tuoi occhi,
perché siamo spirito, astrazioni, la gioia ci unisce.
I nostri piaceri le nostre carezze
hanno la delicatezza dei raggi della luna,
l’eterea bellezza dei colori dei fiori.
Noi siamo l’infinito, la malia, il suono degli astri,
l’amore creato dal caso, l’amore che è necessità.
I nostri sogni sono nel futuro,
non conosco ancora il tuo volto
ma conosco l’allegria gioiosa delle tue labbra, i tuoi seni,
i tuoi fianchi che danzano come ali di farfalla,
il tuo bacio che crea giardini di candide nuvole
dove conservare il sussurro delle nostre voci.
Enrico Garrou (7/10/2015)
Adam Martinakis

View original post 19 altre parole