L’ A B C della Felicità

tavolozza di vita

Cosa c’è di meglio del riflettere sul valore della felicità,
di come noi stessi possiamo  essere  artefici del nostro essere felici, 
sopratutto su come possiamo essere un mezzo 
per rendere felici gli altri?
Ringrazio Carla e la sua creatività per aver dato vita 
a questo percorso e ringrazio 

margherita-e-pratoLe regole sono semplici :
1) utilizzare il logo,
2)menzionare l’ideatrice,
3)ringraziare chi nomina,
4)esporre il proprio ABC,
5) nominare 10 blog,

6)avvisare i nominati.

Il mio ABC della felicità :

A

🌹♥ 🌹

Accogliere

Penso che senza la capacità di accogliere, persone ed eventi della nostra vita, 

sarebbe difficile aprirsi alla felicità, a quella sensazione di completezza che ci appaga.

Spesso si vive con un atteggiamento di malcontento, di insoddisfazione che pesa

su coloro che ci circondano. 
Se provassimo a fare uno sforzo per cambiare e per…

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Il piccolo principe

pensieriinlibertà

Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!” E rise ancora. “E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo. “T’avrò fatto un brutto scherzo…” E rise ancora. “Sarà come se t’avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere…”

Antoine de Saint-Exupéry

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Apprendere dal gioco

tavolozza di vita

«Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.»

Pablo Neruda

Maria Montessori

Maria Montessori fu un’instancabile educatrice, un vero genio al servizio dei bambini, capace di mettere a punto un modello scientifico rivoluzionario, per aiutare i bambini disagiati, i bambini più svantaggiati sotto l’aspetto della socializzazione, i quali, pur non avendo necessariamente problemi di natura mentale o particolari handicap, hanno vissuto in zone o quartieri difficili, con genitori senza lavoro, in condizioni miserevoli, senza alcuna regola e abbandonati a se stessi e alla strada.

Il bambino possiede una specifica capacità di assimilazione delle esperienze che l’adulto ha completamente smarrito, una straordinaria capacità inconscia di apprendere che la Montessori chiamò “mente assorbente”, senza la quale non sarebbe possibile spiegarsi la grande capacità dell’uomo di adattarsi l’ambiente. Questa espressione designa la caratteristica dominante dell’apprendimento infantile…

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