Una notte silenziosa

Enrico Garrou

La dama vestita di sogni ha posato la mano
sulle mie palpebre e con dita tremanti
mi ha rubato gli occhi,
accompagnandomi nel ricamo del sonno.
Fiori opaline, che sembravano uccelli,
avvolgevano il mio pensiero con profumi,
uccelli che sembravano fiori,
vestiti di piume intarsiate nella giada,
cantavano con becchi d’oro,
pavoni aprivano gli occhi nel cielo,
e c’erano donne in abiti di seta e zaffiri
che ballavano coi capelli sciolti.
D’improvviso tutto spariva:
i fiori, le dame, gli uccelli, i colori,
nello specchio dell’anima c’era il tuo volto sognato,
come disegnato, con quegli occhi vasti,
da cui traggo, come un mago antico,
covate di stelle e sorrisi fatti di arcobaleni,
una visione incoronata da viole e gelsomini.
Un filo ci legava nel giardino dei desideri,
labbra tremanti si sono avvinghiate
in baci di fiamma; singhiozzi d’argento
si perdevano sui tuoi candidi seni,
mentre raccoglievo sogni
tra il candore delle…

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